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NOVITA' DAGLI U.S.A.

Soluzione oftalmica di aceclidina 1,44% è un collirio da utilizzare una volta al giorno per il trattamento della presbiopia, una condizione che colpisce la visione da vicino e interessa quasi tutte le persone sopra i 45 anni. La FDA ha approvato a luglio 2025, e il prodotto è diventato commercialmente disponibile negli Stati Uniti il 30 settembre 2025.

**La Cataratta e il Suo Trattamento**

- La cataratta è l'opacizzazione del cristallino, causando una diminuzione della vista.

- Il trattamento consiste nella rimozione chirurgica del cristallino opaco e nell'impianto di una lente artificiale.

**Obiettivi e Necessità dell'Intervento**

- L'intervento mira a migliorare la vista rimuovendo il cristallino opaco.

- È necessario poiché non esistono terapie alternative e il ritardo può portare a una perdita totale della vista.

**Dettagli sull'Intervento Chirurgico**

- L'intervento è eseguito in regime ambulatoriale, con anestesia locale o generale.

- La tecnica principale utilizza una sonda per frantumare e aspirare il cristallino.

**Scelta del Cristallino Artificiale**

- Il cristallino artificiale può essere monofocale o multifocale, ma non corregge l'astigmatismo.

- La scelta del tipo di cristallino è a discrezione del chirurgo e può comportare costi aggiuntivi.

**Decorso Postoperatorio e Complicazioni**

- Dopo l'intervento, il paziente può avvertire fastidi e deve seguire le istruzioni postoperatorie.

- Eventuali complicazioni includono cataratta secondaria e distacco di retina, che richiedono ulteriori interventi.

**Rischi e Eventi Avversi**

- L'intervento comporta rischi come emorragie, infezioni e danni al nervo ottico.

- Il paziente deve essere consapevole dei rischi e delle opzioni disponibili, inclusa la possibilità di rifiutare l'intervento.

**Controlli Post-Operatori Necessari**

- È fondamentale programmare controlli regolari dopo l'intervento per monitorare la salute oculare.

- La responsabilità di seguire le visite di controllo ricade sul paziente.


Le lenti intraoculari multifocali 

sono progettate per offrire una correzione refrattiva sia da vicino che da lontano, riducendo la dipendenza dagli occhiali dopo l'intervento di cataratta.

Le IOL multifocali suddividono la luce che entra nell'occhio tra più punti focali per fornire visione da lontano e da vicino e una certa visione intermedia.

Questa suddivisione della luce può causare una maggiore dispersione della luce e la generazione di più immagini sfocate sulla retina.

Ciò si traduce in una disfotopsia più frequente o pronunciata rispetto alle IOL monofocali. Ciò può anche portare a problemi con aloni notturni con la sfocatura dell'immagine.

Le IOL multifocali possono influenzare la sensibilità al contrasto con maggiori disturbi visivi come abbagliamento e aloni. Ciò può essere particolarmente evidente in condizioni di scarsa illuminazione.

Le IOL a profondità di fuoco estesa (EDoF) sono state sviluppate per migliorare la gamma di visione dopo l'intervento di cataratta, in particolare a distanze intermedie. Queste IOL possono fornire un'acuità visiva migliorata a distanza intermedia e possono causare disturbi visivi minori o meno gravi e meno problemi di sensibilità al contrasto.

👁️ Soffri di problemi alla vista causati dalla cataratta?

Sono qui per aiutarti a recuperare la chiarezza della visione! Con un intervento di cataratta di alta qualità, potrai vedere il mondo con occhi nuovi. I nuovi cristallini artificiali possono correggere i maggiori difetti visivi.

Non lasciare che la cataratta limiti la tua vita!

Un tempo si diceva sempre "la cataratta non è ancora matura" ...

Erano altri tempi, in cui si usava un'altra tecnica chirurgica, l'estrazione della cataratta si eseguiva quando era matura o "avanzata" per consentire una facile esecuzione della tecnica di estrazione chirurgica.

Ora che si usa la Facoemulsificazione del cristallino, ovvero una frantumazione microscopica della cataratta mediante ultrasuoni , la scelta del timing chirurgico si è abbreviato molto.

Oggi non deve essere troppo matura altrimenti bisogna utilizzare troppa energia e ciò potrebbe compromettere l'occhio stesso.

Alcuni pazienti si fanno prendere dalla paura e ritardano volontariamente il momento dell'intervento, rendendo la vita difficile al chirurgo.

Chirurgia della cataratta standard e chirurgia refrattiva della cataratta (per correzione di presbiopia, miopia ecc) con lenti a tecnologia avanzata (lenti edof).

Informare i pazienti sulle diverse opportunità delle lenti a tecnologia avanzata.

Le lenti EDOF (Extended Depth of Focus), o lenti a profondità di fuoco estesa, sono un tipo di lenti intraoculari (IOL) in grado dì fornire una visione più completa rispetto alle lenti monofocali standard. Sono adatte alle persone che hanno bisogno di correggere la visione sia da lontano che da vicino.

Le lenti EDOF funzionano sfruttando la capacità del cervello di adattamento neuro sensoriale. Le lenti hanno una geometria ottica che crea una serie di punti di fuoco, da vicino all'infinito. Il cervello poi è in grado di selezionare il punto di fuoco corretto per la distanza di visione.

Le lenti EDOF offrono una visione più naturale e confortevole. Spesso sono una buona scelta per le persone che non vogliono indossare occhiali per la lettura.

I vantaggi delle lenti EDOF includono:

Maggiore indipendenza dagli occhiali

Visione più naturale e confortevole

Minori effetti collaterali visivi rispetto alle lenti multifocali (aloni intorno alle luci, false immagini, cattiva visione notturna)

Gli svantaggi delle lenti EDOF includono:

Non offrono la stessa nitidezza della visione a tutte le distanze come le lenti multifocali

Possono causare effetti collaterali visivi, come la riduzione della sensibilità al contrasto

1) quand'è il momento migliore per farsi operare?

Per rispondere a questa domanda bisogna affrontare l'argomento da due punti di vista, il primo è quello del paziente, il secondo del chirurgo. Il paziente con la cataratta deve necessariamente riferire di avere un calo della qualità visiva, che può essere espresso in una scarsa visione durante la guida, oppure durante le ore lavorative, magari al computer, durante le ore di svago passate alla televisione o a fare sport. Oppure il paziente che deve recarsi a fare la spesa, e riferisce dì avere difficoltà visive. Invece dal punto di vista del chirurgo, la risposta deve essere formulata valutando le possibili difficoltà chirurgiche legate al tipo di cataratta e al tipo di paziente. Molto tempo fa sì diceva comunemente" che la cataratta doveva diventare matura" per poterla operare. Oggi è tutto diverso poiché la tecnica chirurgica attuale prevede che la cataratta non debba diventare troppo matura. La tecnica chirurgica utilizzata da qualche anno prevede il faco emulsificatore, ovvero uno strumento che mediante l'utilizzo di ultrasuoni, polverizza il nucleo del cristallino e lo aspira. Il cristallino opaco viene così sostituito con uno artificiale. Pertanto è intuitivo che se la cataratta troppo dura o matura sì debbano utilizzare molti ultrasuoni per frammentarla, arrecando una certa sofferenza ai tessuti oculari.

2) cosa mi devo aspettare dopo l'intervento?

Lo scopo unico dell'intervento è quello di migliorare la condizione visiva. Pertanto il paziente deve venire a controllo manifestando in qualche modo la propria gioia per il miglioramento ottenuto. Prima di eseguire l'intervento bisogna concordare con il paziente, il tipo di visione preferita se per lontano o per vicino. Bisogna considerare che il cristallino artificiale ha delle proprietà ottiche diverse da quello naturale, pertanto anche la visione e la percezione dei colori saranno differenti.

3) che tipo di correzione devo scegliere?

Le lenti intraoculari sì dividono in monofocali, trifocali, o EDOF cioè ad aumentata profondità di campo. Le lenti possono quindi correggere tutti i difetti di vista: miopia ipermetropia astigmatismo e presbiopia. Le lenti i monofocali hanno la caratteristica di avere un unico fuoco fisso, consentono di avere un'ottima qualità della visione globale, possono correggere i difetti come la miopia e l'ipermetropia, mentre le monofocali toriche correggono anche l'astigmatismo. Le lenti trifocali consentono di correggere tutti i difetti. Anche le lenti edof sono in grado di correggere tutti i difetti. Nella mia esperienza le lenti trifocali consentono una ottima visione sia da lontano che da vicino. Le lenti edof hanno una capacità correttiva leggermente inferiore come ampiezza, significa che per ottenere un'ottimale visione da vicino bisogna ipo correggere il lontano, o viceversa per avere un'ottimale visione da lontano bisogna sacrificare un pochettino il vicino.

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